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    • Argomento della discussioneItalia.........uno!!




    • Esiste un “carattere nazionale”?. Croce ad una domanda del genere avrebbe risposto in malo modo e Camillo Berneri avrebbe allargato le braccia.
      Ma per chi si trova a rileggere alcune pagine illuminanti tratte dal “Discorso sopra il costume presente degli italiani” del bistrattatissimo G. Leopardi, non può che convenirne.
      Sono trascorsi quasi centonovant’anni da allora e, mutatis mutandis, la situazione non mi pare granchè migliorata. Il brodo di (non)cultura mediatico-affaristico messo in piedi dal principale di Mangano e nel quale ci troviamo a macerare da oltre trent’anni, ha fatto il resto. Pasolini è morto per te……..


      Tratto da il “Discorso sopra il costume presente degli italiani”

      - cinismo e scarsità di senso morale, che induce gli italiani a non rispettare nulla e a ridere di tutto

      - assenza di una classe dirigente che sappia unificare il restante corpo sociale su concetti e comportamenti di riferimento. Conseguente mancanza di Stato e della Politica come strumenti di regolazione del "particulare" di guicciardiniana memoria, e sua sostituzione con la famiglia (recentemente, Paul Ginsborg ha scritto cose interessanti al riguardo)

      - assenza di una forte vita interiore. Rifiuto della lettura, vista come "piccola morte", prevalenza della cultura orale, assenza del senso tragico compiuto.

      - degenerazione della religione, non interiorizzata, con netta prevalenza dei riti e delle cerimonie sulla coscienza. Il cattolicesimo con la sua casistica di peccati mortali e veniali, propone il lavacro morale periodico tramite la confessione, e ha indebolito il senso morale degli italiani.

      - trasformismo sociale e politico, da mettere in relazione con le vicende della Chiesa Cattolica e della Controriforma in particolare: il passaggio lento e graduale da una posizione all'altra, attraverso conciliaboli e redazioni di documenti più che dallo scontro di forze normalmente avvenuto altrove.

      - "pensiero debole" in fatto di crimine. Assenza di rigore verso il reo e disprezzo per le vittime, anche questo tratto tipico del cattolicesimo indulgente: perdonare per poi farsi perdonare, ma soprattutto per perdonarsi.

      - furbizia: un approccio mentale molto affine all' esprit florentin, insomma, di chi machiavellicamente, in assenza di forza fisica e morale sceglie di essere più "golpe che lione".
    • Post di meister
    • Commenti 7
    • Ultimo commento di flurry
    • Ultima volta online 21 Mar 2008

    • Tags Berlusconi | Italia | costume
    • Views 184
    • Argomento della discussioneUn comico (?!) nelle stanze del potere....
    • Un estratto del discorso che Beppe Grillo ha tenuto nella sede del Parlamento europeo a Bruxelles nell'ambito del convegno Europa sostenibile:
      "Putin ci ha ricordato, dopo gli omicidi di giornalisti e oppositori del suo Governo, e qualche flebile denuncia del nostro Governo, che l’Italia è il Paese della mafia. Io, su questo punto, sono parzialmente d’accordo. La mafia, in realtà le mafie, ognuna con una sua identità regionale, sono un problema minore nel mio Paese.
      Il problema vero è il Parlamento italiano che contiene un numero di individui giudicati in primo e secondo grado, una settantina, e 25 condannati in via definitiva, da far impallidire Al Capone e Don Corleone insieme.
      Putin, se mi ascoltasse, potrebbe obiettare che sono state le mafie a farli eleggere o il voto di cittadini favoriti e collusi con la criminalità organizzata. Niente di tutto questo. Forse la stampa internazionale non lo sa ancora, ma due anni fa in Italia c’è stato un colpo di Stato. La legge elettorale è stata cambiata per impedire ai cittadini di votare il loro candidato. I partiti, non più di dodici persone, hanno deciso chi doveva fare il deputato o il senatore. La legge fu voluta da Berlusconi, l’opposizione si oppose poi, quando andò al Governo, Prodi la confermò. E’ meglio, molto meglio, per i partiti far eleggere dei loro impiegati che avere in Parlamento dei rappresentanti dei cittadini. Meglio pregiudicati che liberi.
      Putin ci ha sottovalutato, le mafie in Italia contano meno dei partiti e sono più oneste, non dicono di essere democratiche e dalla parte dei cittadini.
      L’Italia è una nazione con un Parlamento non eletto dai cittadini, simile più a un istituto di pena che a un luogo in cui si dovrebbero decidere le sorti della Nazione.
      Il mio è un appello per restituire la libertà di voto e di informazione all’Italia.
      L’otto settembre organizzerò in ogni città d’Italia una manifestazione, l’ho chiamata Vaffanculo day. Una via di mezzo tra il D-day dello sbarco in Normandia e V come Vendetta.
      Quel giorno gli italiani dovranno riprendere in mano il loro Paese distrutto da decenni di partitocrazia, di massoneria piduista, di intrecci tra banche e mafia, di ingerenze del Vaticano nella cosa pubblica, dalla informazione di Stato e di Berlusconi, dai conflitti di interesse.
      La Borsa di Londra e quella italiana dovrebbero fondersi. Vorrei chiedere agli inglesi: ma siete sicuri? Volete associarvi al più grande conflitto di interessi europeo. In cui il punto di riferimento è il noto pregiudicato Cesare Geronzi, coinvolto in quasi tutti gli scandali finanziari d’Italia e condannato per bancarotta? La Borsa Italiana va chiusa, non deve infettare anche il resto d’Europa. E’ un luogo in cui Unicredit-Capitalia ha la maggioranza relativa di Mediobanca che ha la maggioranza relativa di Generali che è uno dei principali azionisti di IntesaSanpaolo, il suo maggiore concorrente. E’ il luogo in cui uno come Tronchetti si fa passare da industriale distruggendo il valore di Telecom e di Pirelli insieme con lo 0,11 di capitale azionario di Telecom.
      L’Italia è il Paese di Valentino Rossi e del maggior numero di morti per incidenti stradali. Il Paese del sole senza impianti di energia solare. Il Paese dell’arte con discariche e inceneritori e rigassificatori come nessuno in Europa. Il Paese del Diritto Romano con 350.000 leggi inapplicabili e in conflitto tra loro. La libertà di stampa, quella poca che ci è rimasta, è in pericolo. Il Parlamento voterà a luglio al Senato una legge per impedire che siano rese pubbliche le intercettazioni disposte dalla magistratura che riguardano i politici.
      Ragazzi, se l’otto settembre, non ce la faccio, chiederò il diritto di asilo."
    • Post di nicola (nick67)
    • Commenti 3
    • Ultimo commento di bit
    • Ultima volta online 28 Jun 2007

    • Tags Beppe Grillo | politica | Italia
    • Views 101
    • Argomento della discussioneNon si sfugge.....
    • La provocazione di Carmelo Bene su stato e democrazia improvvisamente mi sovviene e risuona in maniera sinistra in questi giorni politicamente confusi e francamente imbarazzanti in cui si consuma la credibilità di questo paese.
      Le analisi e le spiegazioni sul declino italiano possono essere varie e valide, il dato incontrovertibile è, però, quello che vediamo e sperimentiamo (ciascuno per la sua parte) ogni giorno:
      un apparato economico-produttivo al palo in gran parte tecnologicamente povero e privo d'idee, un mondo del lavoro senza garanzie, un mercato interno senza concorrenza e poco trasparente, un corpo sociale non coeso, atomizzato in propri interessi corporativistici che non sa confrontarsi con le sue varie componenti attraverso un linguaggio e valori comuni, la ricerca scientifica lasciata allo sbando, il mondo della cultura senza slanci attaccato al carro del potere, il sacco ambientale (che viene da lontano), la mancata valorizzazione dei beni artistici (che non può essere affidata a semplici operazioni-facciata di marketing territoriale), pubblica amministrazione, quando più efficiente, autoreferenziale, istituzioni poco moderne prive di senso etico.
      Lo dissi già in passato sul salottino e lo ripeto con le stesse identiche parole.
      La "rivoluzione culturale che abbiamo l'obbligo di tentare per portare l'Italia fuori dal guado" - come ha affermato lo storico-giornalista-scrittore Roberto Petrini - non è "un'impresa assai difficile", è - per me - impossibile, atteso che ogni cambiamento sociale globale non può prescindere da una rivoluzione-cambiamento individuale di cui non si vede traccia all'orizzonte.
      E' un miracolo che questo paese - lo dico anche sulla scorta della mia esperienza lavorativa quotidiana - cammini sulle gambe di qualche uomo di buona volontà.
      ....e buona giornata.

    • Post di nicola (nick67)
    • Commenti 6
    • Ultimo commento di Giucomeblu
    • Ultima volta online 22 Jun 2007

    • Tags Carmelo Bene | politica | Italia
    • Views 156