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			<title>icepink - Tutti i post</title>
			<lastBuildDate>Thu, 09 Sep 2010 20:35:21 +0200</lastBuildDate>
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		<title>mai bere coi Russi</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 15:17:46 +0200</pubDate>
		<author>(h)s.</author>
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			<![CDATA[che devo dire, di 6 giorni spesi tra Riga, Tallinn ed Helsinki, compresivi di un matrimonio italo-lettone?<br />tutto bellissimo. parlare inglese con chiunque ed essere sistematicamente compreso non ha prezzo, anzitutto. e poi: la cerimonia e successivo banchetto in riva al Baltico con rapimento della sposa, caviale rosso, salmone  e un numero spaventoso di brindisi con vodka liscia dietro a bielorussi malati (alla fine ero cotto, e chi ha bevuto con me sa che sono un animale molto difficile da abbattere); quattro ore e mezza di pullman tra iga e Tallinn (betulle, betulle, betulle...), i centri storici di Riga e Tallinn, piccoli gioielli di medioevo direttamente nel 21esimo secolo (più Tallinn a dire il vero), la passeggiata in riva al Mar Baltico a Jurmala, il toast al salmone affumicato al mercato di Helsinki, il giro nel negozio Artek fondato da Alvar Aalto e consorte, la nave che solca il Baltico alle otto di mattina, il pel'meni ripieni di carne d'orso, la birra al miele, lo stracotto di cinghiale, l'atmosfera...insomma, random, tutto un capolavoro.<br />Ipod:<br />ANATHEMA - we're here because we're here<br />THE GREAT DECEIVER - terra incognito<br />AMESOEURS - amesoeurs<br />V.A. - the new wave of shoegaze]]>
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		<title>come imparai ad amare le donne (ost)</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 17:33:20 +0200</pubDate>
		<author>dj nepo</author>
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			<![CDATA[dal mitico sito della beat records, segnalo l'imminente uscita della ost di <strong>come imparai ad amare le donne </strong>....<br /><br /><em>GDM Music presenta su CD la OST di Ennio Morricone per la commedia romantica ''Come imparai ad amare le donne'' (aka ''How I learned to love women'') diretta nel 1966 da Luciano Salce ed interpretata da Robert Hoffmann, Gigi Ballista, Vittorio Caprioli, Carlo Croccolo, Gianrico Tedeschi e da un grande stuolo di belle attrici internazionali : Elsa Martinelli, Anita Ekberg, Sandra Milo, Nadja Tiller, <strong>Orchidea De Santis</strong>, Mariangela Giordano, Michèle Mercier, Mita Medici, Romina Power. Il film racconta la storia di Roberto Monti (Hoffmann) che, dopo essere uscito a diciotto anni dal collegio, trova un lavoro come meccanico addetto ad una stazione di servizio e successivamente come venditore di automobili grazie alla sua spiccata passione per i motori. Dopo varie avventure amorose nell'ambiente dell'aristocrazia, dell'alta moda e dell'industria, alla fine il giovane si sposerà con la diciassettenne Irene. Ennio Morricone ha scritto una OST in stile classico con numerosi brani settecenteschi alternati a raffinata musica Lounge, dove domina il romantico tema d'amore ''Pioggia sul tuo viso'' interpretato da The Sorrows in chiave ballata lenta e ripreso anche in versione strumentale con orchestra e coro ed in versione Shake. Per questo CD sono stati usati i master originali mono, restaurati e rimasterizzati in digitale, che hanno permesso di aggiungere circa quindici minuti extra e come bonus track la rara versione stereo della canzone. </em><br /><br /><img src='http://www.beatrecords.it/public/fronte/cdclub7092.jpg' />]]>
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		<title>auto celebrazioni in corso :) - La nuova Favola dei Lotar 2 - Matera come Marte</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 20:44:52 +0200</pubDate>
		<author>lot</author>
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			<![CDATA[Non chiamatelo stile demenziale. Vi sbagliereste. O forse vi imbarchereste sull’astronave sbagliata. Quella giusta per godere a pieno la saga di ‘Favole e Cicorie’ è la Lotar 2, non ce ne sono altre. E’ atterrata un giorno indefinito dell’autunno 2008 sulla murgia materana. Da lì la città dei Sassi appariva confusa eppure nitida nelle sue contraddizioni. Lo capiscono subito i robot, Franco Campagna alla voce e testi e Leonardo Centola alle musiche e arrangiamenti. “Statti zitto robot, ti daranno le botte”. Ssshhh, si annuncia in “Questa è la mia città”, ottavo brano del cd. Perché ‘Favole e cicorie’ non conosce demenzialità se non a fin di critica. Sarcastica. “Questa è la mia città città dove è possibile salutare la stessa persona 10 volte lo stesso giorno dello stesso giorno facendo sempre lo stesso sorriso lo stesso falso sorriso”, canta il robot. “La mia città affoga nel terziario…è pure la città dell’Unesco io allora stasera non esco, è la città della comunicazione in senso lato in tutti i sensi di marcia insomma mancano però le strade e le ferrovie, la mia è la città degli artisti dell’apparenza della ricorrenza tutti alle mostre artisti fuori dal Comune o fuori dalla Provincia per dire che fanno il doppio mestiere tutti artisti conosciuti in loco… col quoziente intellettivo di un percoco”.<br /><br /> <br /><br /> <br /><br />Straniti i robot continuano a guardarsi intorno. Non si affliggono, ma non vi azzardate nemmeno a pensare che questo sia un cd discotecaro. “Favole e cicorie” gioca con le apparenze, in tutti i sensi. Quelle materane e quelle del senso comune di oggi. Non lasciatevi ingannare dal ritmo. “Amo le discoteche con i ritmi martellanti e i gruppi elettrogeni”, pur canta il robot. Ma state in guardia. “Amo le discoteche”, perché? Ecco qui: “Mani in tasca ed appoggiato senza freni e senza veti ora in pista ora ai bordi liberamente faccio pirdi”. Ah perciò, le discoteche. Si gioca pure col grafico della copertina, Antonio Andrisani, attore materano, è il prete in ‘Basilicata Coast to Coast’, per dire, e poi in tanti altri lavori, perché “puoi vedere i suoi film a Natale e Pasqua, i suoi attori sempre quelli…”. “Nel film l’ultimo suo attuale è lo stesso che ho visto nel film di Natale, mi viene voglia di dargli uno schiaffo”. E va bene che chi non è di Matera non può capire il grido allarmato del vecchietto intervistato in piazza (“Dovete mettere un bagno al centro di Matera, che fate shchif!”), ma se davvero vi va di salire sulla Lotar 2 trovate altre chicche con cui sorridere. Perché la nota amara lambisce ogni pezzo, leggera, mai tormentata. E bisogna pure sbrigarsi. “In un prossimo futuro la terra sarà liquida, saremo senza piedi, gli animali ci daranno le botte, scopriremo i giacimenti di paste alla crema”, oddio, “mi sento come un figlio di un pasticcere che ha scoperto di avere il diabete”. Sbrigatevi, anzi spicciatevi, come si dice a Matera. Last call. Alla fine di “In un prossimo futuro” l’avvertimento dallo spazio è un’eco “No future” di sexpistoliana memoria (che fa sempre bene), tentazione sempreverde di Leo Vicious Centola. Tranquilli, non si torna indietro, non si sbrodola nel punk, anche perché “il brodo è personale, quasi tutto si può offrire pasto cena e colazione, ma il brodo è personale”, canta il robot Campagna nel penultimo brano. Ma forse questa recensione è più demenziale del cd. Chissà cosa penserebbe Elio se salisse sulla Lotar 2...]]>
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		<title>hangover lounge ep (thanks to polaroid)</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 07:58:00 +0200</pubDate>
		<author>dj nepo</author>
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			<![CDATA[<strong>hangover lounge</strong> è il primo ep proposto dal sito/blog nonchè "serata londinese" "the hangover lounge"....  una chicca da non perdere. <br /><br />tra i brani, "new wine" di<br /><strong>Amor de Dias</strong> - (piccola e fragile collaborazione tra Alasdair Maclean dei The Clientele e Lupe Nunez-Fernandez dei Pipas)<br /><br /><a href='http://www.polaroidallaradio.it/audio/Amor_De_Dias_-_New_Wine.mp3'>new wine</a><br /><br /><img src='http://4.bp.blogspot.com/_XXLFfiZCSxc/TGj6h6JCUvI/AAAAAAAABNQ/CtGUIifxls0/s320/the+hangover+Lounge+2010+08+22.jpg' /><br /><br />dal sito <a href='http://hangoverlounge.blogspot.com/'>hangover lounge</a><br />We asked Alasdair about the song.He replied:<br /><em>Dear Hangover Lounge<br />It's just a song, not an internal combustion engine, it doesn't have an explanation.<br />All the best,<br />Alasdair Maclean</em><br /><br />The other tracks on the ep are:<br />• The Motifs - Envelopes <br />• Allo Darlin' - Tallulah<br />• Hacia Dos Veranos - The Cat and the Cucumber<br />• The Motifs - Envelopes <br />• The Claim - Old <br /><br />buongiorno!<br /><img src="/community/extensions/Vanillacons/smilies/icepink v1/coffee.gif" alt=":coffee:" title=":coffee:" /><br /><br />(bit, sono sicuro, prenoterà prestissimo la sua copia....)]]>
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		<title>Time To Celebrate</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 16:08:53 +0200</pubDate>
		<author>nicola (nick67)</author>
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			<![CDATA[Il tempo passa...<br />Le mode cambiano...<br />I social network avanzano...ma c'è qualcuno che<br /><img src='http://img844.imageshack.us/img844/1862/nepo.jpg' /><br />in questo salotto continua a segnalarci (dopo tanti anni) musica nuova e nuove tendenze...<br />Tanti auguri Filippo...spirito guida di ice*pink <img src="/community/extensions/Vanillacons/smilies/icepink v1/martini_shaken.gif" alt=":martini_shaken:" title=":martini_shaken:" /><img src="/community/extensions/Vanillacons/smilies/icepink v1/martini_shaken.gif" alt=":martini_shaken:" title=":martini_shaken:" /><img src="/community/extensions/Vanillacons/smilies/icepink v1/martini_shaken.gif" alt=":martini_shaken:" title=":martini_shaken:" /><img src="/community/extensions/Vanillacons/smilies/icepink v1/martini_shaken.gif" alt=":martini_shaken:" title=":martini_shaken:" /><img src="/community/extensions/Vanillacons/smilies/icepink v1/martini_shaken.gif" alt=":martini_shaken:" title=":martini_shaken:" /><img src="/community/extensions/Vanillacons/smilies/icepink v1/martini_shaken.gif" alt=":martini_shaken:" title=":martini_shaken:" /><img src="/community/extensions/Vanillacons/smilies/icepink v1/martini_shaken.gif" alt=":martini_shaken:" title=":martini_shaken:" /><img src="/community/extensions/Vanillacons/smilies/icepink v1/martini_shaken.gif" alt=":martini_shaken:" title=":martini_shaken:" /><img src="/community/extensions/Vanillacons/smilies/icepink v1/martini_shaken.gif" alt=":martini_shaken:" title=":martini_shaken:" /><img src="/community/extensions/Vanillacons/smilies/icepink v1/martini_shaken.gif" alt=":martini_shaken:" title=":martini_shaken:" />]]>
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		<title>Todo modo para buscar la voluntad divina</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 16:36:14 +0200</pubDate>
		<author>nicola (nick67)</author>
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			<![CDATA[Uno pseudo thriller che cela una spietata analisi dei meccanismi che determinano la nascita, il consolidarsi e la distruzione del potere...<br />Una riflessione sull'etica, la religione, il sesso e la politica...<br />Oscuro, confuso, complesso, delirante, grottesco, allegorico e opprimente...<br />Un'opera maledetta: ritirata dalle sale, criticata, censurata, bruciata, dimenticata e poi ritrovata ma mai ristampata...<br />Un film fondamentale del cinema italiano impreziosito dal misticismo sonoro della colonna sonora morriconiana...<br />Stasera (ri)vedrò: "Todo Modo" di Elio Petri:<br /><img src='http://img130.imageshack.us/img130/2843/todomodo.jpg' /><br />In streaming totale: <a href='http://www.megavideo.com/?d=U6GNJDV2'>qui</a>]]>
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		<title>&quot;...questa storia di adolescenti racconta le cose come succedono e come sono successe a tutti...&quot;</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 18:21:40 +0200</pubDate>
		<author>nicola (nick67)</author>
		<description>
			<![CDATA[Gli anni '80 segnano l'inizio dell'inarrestabile decadenza del cinema italiano inteso come "sistema" produttivo favorendone, purtroppo, l'assimilazione ai semplicistici moduli linguistici televisivi.<br />Nella seconda metà della decade, però, per merito d'uno sparuto gruppo di autori si registra un notevole sforzo di tornare a concepire e realizzare storie per un pubblico più cinematografico: "Notte italiana" di Carlo Mazzacurati, "Domani accadrà" di Daniele Lucchetti, "La gentilezza del tocco" di Francesco Calogero, "Mery per sempre" di Marco Risi, "Romance" di Massimo Mazzucco, "Nuovo cinema Paradiso" di Giuseppe Tornatore...timidi eppur significativi segni di risveglio da un letargo che ancora oggi permane.<br />In questo piccolo arcipelago di figure ed opere (più o meno significative), in un ambito in cui l'autore è sempre più solo, precario e privo di solidi punti di riferimento (soprattutto economici) matura la personalità di Francesca Archibugi che esordisce nel 1988 con "Mignon è partita".<br />La descrizione delle dinamiche interpersonali d'una famiglia romana piccolo borghese e le reazioni emotive determinate dall'arrivo d'una parente francese (l'adolescente Mignon) sono modellate sugli stilemi d'un realismo delicato, talora più drammatico e in altri casi più lievemente ironico, che trae nobile ispirazione dal cinema truffautiano ma anche da Robert Bresson e Carlos Saura e si configurano come uno sguardo teneramente malinconico -  ma morale - sul mondo dell'infanzia e degli adulti.<br />Sorprende la capacità con cui la Archibugi (è il suo primo lungometraggio) sceglie le inquadrature cercando di cogliere la verità negli sguardi dei personaggi e la sicurezza con cui racconta la difficoltà nel rapporto tra generazioni diverse, il male di crescere e anche il male di vivere pienamente il proprio universo emozionale.<br />In una famiglia numerosa la solitudine di ognuno è annunciata a più riprese con differenti segni ma soprattutto rivelata indirettamente con la sospensione della comunicazione verbale: la indicano, al contrario, gli sguardi fissi, i rumori improvvisi, le risposte mancate, i silenzi assordanti, il pianto e la teatralità estrema dei tentativi di suicidio (mancato) e della dichiarazione di una finta maternità.  <br />Non esiste (ovviamente) un'età felice in cui s'avverta più leggero il dolore dell'esistere ma esistono per la Archibugi continue prove che la vita offre ai personaggi del film per misurarne la voglia di cambiare, crescere e misurarsi con gli altri...adattandosi.<br />Il cinema di questa autrice è, in fondo, un continuo romanzo di formazione (si pensi al successivo "Il grande cocomero") in cui emerge sempre e comunque, al di là della rimessa in discussione dei ruoli familiari e sociali e al di là dell'amarezza compagna costante dei nostri piccoli fallimenti individuali, l'importanza e la riscoperta dei volori della solidarità e dell'amicizia premesse indispensabili per uscire dai propri gusci protettivi e conquistare un possibile senso identitario.<br />Stasera, per la "valigia dei sogni", su la7, ore 21,30.<br /><img src='http://img714.imageshack.us/img714/3055/mignonpartita.jpg' />]]>
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		<title>on air</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 11:57:14 +0200</pubDate>
		<author>(h)s.</author>
		<description>
			<![CDATA[ION - immaculada<br />ANATHEMA - we're here because we're here<br />RED HOUSE PAINTERS - red house painters I<br />SOULWAX - much against everyone's advice<br />MURCOF - martes<br />REFUSED - the shape of punk to come<br />RADIOHEAD - pablo honey]]>
		</description>
	</item>
	<item>
		<title>Everything is Wrong</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 15:29:08 +0200</pubDate>
		<author>nicola (nick67)</author>
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			<![CDATA[Dopo esser stati gli alfieri di un sound art-rock che guardava ammirato le rumorose dissonanze dei Sonic Youth, il trio cosmopolita - ma di stanza newyorkese - dei Blonde Redhead (i fratelli Pace sono italiani ma hanno vissuto prevalentemente in Canada, la vocalist Kazu Makino è giapponese) ha intrapreso un lungo percorso "pop" che, embrionale in "Misery is a Butterfly", dove convivevano felicemente sperimentazioni nevrili e leggerezza melodica, sembrava essersi compiuto con l'ultimo "23" in cui la tensione chitarrisitica diventava residuale in favore d'una facile fruizione sonora.<br />Il disco appariva come una sensuale malìa in cui perdersi languidi, avvolti dalle morbidi sovrapposizioni vocali e dalle oniriche raffinatezze dream-pop in curiosa osmosi con quella matrice musicale che da sempre è il marchio di fabbrica della loro casa discografica, la 4AD.<br /><img src='http://img828.imageshack.us/img828/6003/brh.jpg' /><br />Tre anni dopo, il ritorno sul mercato discografico con l'imminente "Penny Sparkle", in uscita il 14 settembre, sembra pensato apposta per allontanare definitivamente i fans della prima ora, legati agli esordi noise, disorientati prima da "Misery is a Butterfly" e molto perplessi, poi, con "23".<br />Registrato tra New York e Stoccolma con l'ausilio di produttori straordinari, il disco si presenta completamente asciugato da qualsiasi fronzolo sonoro per abbracciare la tendenza d'un minimalismo elettronico austero e formalmente perfetto da cui emerga la fragile eleganza vocale di Kazu che ha ricevuto il compito, differentemente dagli altri lavori, di cantare in quasi tutti i brani (9 su dieci).<br />La ritmica, ridotta all'osso, è affidata all'ausilio d'una drum machine per sostenere melodie di un qualche gusto radiofonico arrangiate con rarefatta delicatezza a definire un'atmosfera di inquieta e sintetica sospensione sonora.<br />Un po' ovunque si percepisce la malinconia di certi brani synth-pop degli anni '80 più new-wave (si ascolti, ad esempio, la sublime "Not getting there" o il crepuscolo metafisico di "My plants are dead") che nella meravigliosa "Will there be stars" o in "Love or Prison" s'oscura più darkeggiante e, altrove, invece, si dilata in morbidezze cinematiche che evocano il Bristol-sound ("Black guitar" in cui s'apprezza la contrapposizione vocale maschile-femminile) in un'alternanza di rimandi, pertanto, che dai Depeche Mode va ai Cure, ai Lush ma anche ai Massive Attack e ai My Bloody Valentine...<br />Un disco, in definitiva, che regala suggestioni cerebrali più che slanci emotivi perchè i Blonde Redhead sono molto lontani da un'idea musicale che includa l'immediatezza empatica tipica del rock: il loro è (ormai) un compiuto dandyismo sonoro che guarda algido le macerie d'un mondo in disfacimento, avviluppato in una autocompiaciuta sadness che esclude snobisticamente le miserie altrui... <br /><img src='Http://img825.imageshack.us/img825/8366/covbr.jpg' /><br />(...segue nei commenti..)]]>
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		<title>Young Wrists</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 13:25:09 +0200</pubDate>
		<author>meister</author>
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			<![CDATA[<img src='http://4.bp.blogspot.com/_n43mQNnOSig/THU3TZafgtI/AAAAAAAAAc0/C1H7JWNx9Cc/s1600/yw.jpg' /><br /><br /><br />Appena tornate dalle vacanze, una sorpresa ci aspetta nella mailbox: è il fantastico ep d'esordio dei pesaresi Young Wrists.<br />Alberto e Letizia hanno confezionato cinque bellissime tracce di chitarre jangly e malinconici echi, il classico tipo di sound che è a metà tra la tristezza e la felicità, in quello spiraglio di note che ti arriva dritto al cuore.<br />C'è qualcosa che mi fa pensare ai Pains of Being Pure at Heart, qualcos altro ai Comet Gain e a un sacco di robe indiepop vecchia scuola, ma al di là delle assonanze penso che la voce di Letizia, così solenne e dreamy, sia davvero inconfondibile e che per questo il duo sia assolutamente fascinoso.<br />Si sono già guadagnati un paio di altisonanti segnalazioni (una sul Guardian e una su Transparent) e non fatico a pensare che faranno passi da gigante in pochissimo tempo.<br />Io intanto continuo ad ascoltare July 1986: sono nata da lì a cinque mesi e mi piace pensare che in quel periodo si respirasse questa atmosfera di noncuranza, serena rassegnazione e colori pastello. <br /><br />Da Frigopop<br /><br /><a href='http://www.rockit.fm/album/YW.zip'>Young Wrists - We were young and beautiful</a>]]>
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	</item>
	<item>
		<title>Sayōnara kon-sensei</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 17:44:58 +0200</pubDate>
		<author>nicola (nick67)</author>
		<description>
			<![CDATA[La morte prematura (a soli 47 anni) del grandissimo maestro del cinema d'animazione <strong>Satoshi Kon</strong> <br /><img src='http://www.ilguerriero.it/codino_2009/biblioteca/satoshi/Satoshi_Kon_2.jpg' /><br />(ricordata ieri dal nostro Laf e, peraltro, ignorata dalla maggior parte della stampa generalista) mi spinge alla (re)visione serale di un suo capolavoro: <strong>"Tokyo Godfathers"</strong> di cui parlammo <a href='Http://www.icepink.it/community/comments.php?DiscussionID=1517&Focus=19984#Item_1'>qui</a> qualche tempo fa a proposito dell'unico passaggio televisivo.<br /><img src='Http://img842.imageshack.us/img842/2170/img186766lrg.jpg' /><br />In streaming totale: <a href='Http://www.megavideo.com/?v=7IWDQ1GB'>qui</a>]]>
		</description>
	</item>
	<item>
		<title>Tweentegralism!</title>
		<link>http://www.icepink.it/community/comments.php?DiscussionID=4213</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 16:36:44 +0200</pubDate>
		<author>laf</author>
		<description>
			<![CDATA[<img src='http://bandcamp.com/files/16/86/1686517725-1.jpg' /><br /><br /><a href='http://seapony.bandcamp.com/'>bandcamp</a>]]>
		</description>
	</item>
	<item>
		<title>the softest metal band in the world...</title>
		<link>http://www.icepink.it/community/comments.php?DiscussionID=4206</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 16:48:16 +0200</pubDate>
		<author>nicola (nick67)</author>
		<description>
			<![CDATA[Prendete alcuni tra i più famosi brani di gloriose e vetuste hard-rock-bands degli anni '70 e '80, alleggeriteli dall'enfatico-rumoristico fardello chitarristico e conferite loro un arrangiamento orchestrale incentrato essenzialmente sugli archi e sui fiati che esalti la vocalità dell'interprete e la linea melodica affidata al pianoforte e alla chitarra acustica.<br />Avrete ottenuto canzoni nuove: un raffinato melànge soul-pop in cui convivono felicemente freschi elementi twee con l'antica vivacità rock.<br />Avrete ottenuto "Minor Misdemeanors" il nuovo lavoro degli svedesi Hellsongs che, dopo l'esordio di "Songs in the key of 666" e l'ep "Pieces of heaven a glimpse of hell" (che vi consiglio di recuperare), ci regalano dieci cover-gioiello o, per meglio dire, dieci (re)interpretazioni diverse di altrettanti metal-anthem.<br />Il primo singolo estratto è "Heaven can wait", celebre brano degli "Iron Maiden", il cui video potete guardare qui:<br /><object width="425" height="350"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/P8JgkhsEjzg"></param>
			<embed src="http://www.youtube.com/v/P8JgkhsEjzg" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350"></embed>
			</object><br />accativante allegretto lounge che ricorda le performances più convincenti degli "Swing out sisters" ma anche le altre interpretazioni non sono inferiori.<br />In particolare entusiasma chi vi scrive la trascinante "School's out" dell'Alice Cooper migliore, trasformata per l'occasione in un allegro college-hymn dall'elegante riff trombetta+congas, il fischiettare elettricamente lontano e la malinconia viola di "Rubicon crossings", l'introspettiva tensione della bluesggiante "Youth gone wild" degli Skid Row.<br />A dire il vero, comunque, è l'intero disco ad affascinare senza conoscere momenti di cedimento o di ridicola forzatura, presenti (ad esempio) nelle analoghe operazioni dei "Nouvelle Vague" di Marc Collin e Olivier Libaux.<br />Negli "Hellsongs", al contrario, non c'è alcun languore snobistico - tipico (talvolta) dei colleghi francesi - o il desiderio spasmodico di rincorrere l'arrangiamento più modaiolo: il trio svedese dimostra, infatti, (auto)ironia definendosi "la metal band più gentile del mondo", gusto e competenza (i musicisti del gruppo Kalle Karlsson e Johan Bringhed sanno districarsi con abilità nel magma sonoro hard-rock estraendone con sicurezza la melodia portante).<br />La voce di Siri Bergnéhr, subentrata a Harriet Ohlsson, inoltre, riesce ad essere indifferentemente sensuale al pari di una soul-singer di colore, spensierata e allegra come una twee-popper in labrador style e, persino, intensamente bluesy.<br />Non perdete tempo, dunque: affrettatevi ad ascoltare uno dei progetti musicali più interessanti di quest'anno.<br />Per la cronanca ci sono anche brani dei "Guns 'N Roses", "Slayer", "ACDC", "Judas Priest", "Pantera" e "W.A.S.P.": i dinosauri del rock, questa volta però, si sono trasformati in farfalle pop...ci svolazzano intorno e ci allietano con colorata levità... <br /><img src='http://img834.imageshack.us/img834/5233/coverminormisdemeanor.jpg' /><br />(...segue nei commenti...)]]>
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		<title>Minotaurite</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Aug 2010 22:00:45 +0200</pubDate>
		<author>pascal</author>
		<description>
			<![CDATA[<img src='http://www.independent.co.uk/multimedia/archive/00414/the_clientele_m_e87_414024t.jpg' /><br /><br />Tramite il filantropico blog <a href='http://magiska.vlsweb.net.br/'>Magiska</a>, mi accingo a prendere possesso del nuovo album che i Clientele hanno intitolato, con piglio singolarmente mitologico, <a href='http://www.mediafire.com/?7al5fm7mh03gdaa'>Minotaur</a>.<br /><br />Nonostante io ritenga anche questa copertina, come quella del precedente lavoro, particolarmente orripilante, devo riconoscere che non c'è band in giro in grado di suonare un dream pop interessante quanto il loro.<br /> <br />Perché sono così delicati e profondi quanto una scorpacciata di sogni in una magra stagione di inconfutabili espressioni di realtà.]]>
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		<title>on the air</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Aug 2010 15:38:12 +0200</pubDate>
		<author>dj nepo</author>
		<description>
			<![CDATA[humpty dumpty - noia e rivoluzione<br />dino fumaretto - la vita è breve e spesso rimane sotto<br />stereo total - baby ouh!<br />le mans - aquí vivía yo<br /><br /><img src='http://www.elefant.com/img/Fbienve.gif' />]]>
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		<title>Pop autore</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 23:15:25 +0200</pubDate>
		<author>laf</author>
		<description>
			<![CDATA[tra i miei preferiti al momento<br /><br />film d'azione, non pallosi, ricchi di humour, girati strabene<br /><br />questo è il trailer del suo ultimo film che (probabilmente) non uscirà mai in Italia, ma The Host e Memories of Murder si trovano (il primo doppiato perché è uscito in DVD, il secondo sottotitolato in italiano)<br /><br /><object width="425" height="350"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/KPcijFQ4PpU"></param>
			<embed src="http://www.youtube.com/v/KPcijFQ4PpU" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350"></embed>
			</object><br /><br />consigliato!<br /><br />che mi dici Nick? garba?]]>
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		<title>canzone della sera (via polaroid)</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 22:21:23 +0200</pubDate>
		<author>dj nepo</author>
		<description>
			<![CDATA[grazie al sempre vigile enzo polaroid, la mia canzone della sera è <br /><a href='http://www.polaroidallaradio.it/audio/a-classic-education_-_gone-to-sea.mp3'>gone to sea</a><br />dei <strong>a classic education.</strong><br />a breve l'ep..... <img src="/community/extensions/Vanillacons/smilies/icepink v1/n34.gif" alt=":n34:" title=":n34:" /><br /><br /><img src='http://3.bp.blogspot.com/_s0obJtu-VZo/TGuYUzeacYI/AAAAAAAADJY/cp7jEhMEoDA/s400/hey_there_stranger.jpg' />]]>
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		<title>&quot;...e la mia ex odiava Guerre Stellari...&quot;</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Aug 2010 12:37:00 +0200</pubDate>
		<author>nicola (nick67)</author>
		<description>
			<![CDATA[Quattro brani completamente acustici, dedicati (!?) nella titolazione a celebri film degli anni '80 (“Guerre Stellari”, “Karate Kid”, “Ritorno al futuro” e “Ghostbusters” nell'ordine).<br />Una chitarra elettrica, una acustica, un basso: nessun altro tipo di percussione. <br />Una voce disperata che s'impenna rabbiosa nella declamazione di amori giovanili passati - ormai abbandonati nelle pieghe della memoria - tra lo spirito Jedi, una Delorian, spade laser e molari rotti, kimono improvvisati con asciugamani, Darth Vader, frigoriferi rumorosi infestati da fantasmi e porte cigolanti...in un desolante ambito di incertezza esistenziale a (non) definire un orizzonte privo di prospettive di senso che pietrifica i gesti e le emozioni rendendo(ci) quasi immobili, lenti come quel “Triceratopo” che è anche il nome del trio autore di questo (piccolo) progetto. <br />Ovunque nel disco si respira aria di dolorosa nostalgia per ciò che non è più (se mai lo è stato) e non potrà essere com'era: la perdita ma anche la mancanza – come direbbe il filoso e scrittore Sergio Moravia - di ciò che abbiamo passato a rincorrere tutta la giovinezza o la vita - l'amore ma anche un ideale o una passione...qualsiasi cosa insomma che ci potesse regalare anche un solo istante di felicità – per poi rimpiangerne l'assenza nei giorni successivi alla sua immancabile scomparsa. <br />Il passare degli anni scandisce un rimpianto nostalgico rivolto soprattutto nei confronti della giovinezza stessa sepolta dalle macerie dell'incombente età adulta nella consapevolezza che il tempo andato sia finito e non c'appartenga più per goderne gli eventuali benefici e nella consapevolezza dell'impossibilità di ritornare indietro per correggere gli errori commessi (“Ritorno al futuro”). <br />Alla nostalgia del passato non fa il paio, però, ne “Il Triceratopo” la speranza nel futuro, la capacità, cioè, di trasformare tutto questo vagheggiare in un progetto solido quasi che la furente malinconia (mi si perdoni l'ossimoro) che pervade il disco impedisca anche la possibilità stessa di immaginarlo e pianificarlo precipitando l'esistenza in una sorta di limbo nebuloso popolato dai fantasmi dei propri ricordi (“...mi guardano, ricordano e mi dicono che tu non sei più qui...e non mi fanno dormire neanche stanotte, il frigo fa rumori strani, cigolano le porte...” da “Ghostbusters” ). <br />In un certo senso, pertanto, questo “Volume I” de “Il Triceratopo” - pur nutrendosi d'un immaginario cinematografico suggestivo ma ormai datato nel tempo e quindi quasi sconosciuto ai più giovani – veicola universalmente la condizione di totale disillusione esistenziale che è peculiare della generazione contemporanea a questi anni terribili ed indefiniti, sospesa anch'essa in uno stato di anaffettività vaga ed inconcludente, compressa in un “hic et nunc” ostile tra la labile memoria d'un (grande) passato che non può essere presente e l'incertezza d'un futuro che non è ancora (con tutto il suo carico di incognite). <br />Qualunque siano gli sviluppi, comunque, di questo progetto (per comunicare i componenti del gruppo Gilbe, Moris e Simone – seppur non alla prima esperienza musicale – hanno solo una pagina facebook, non ancora un sito proprio), al di là delle possibili imperfezioni stilistiche e della scarna veste sonora (un folk cantautorale di pochi accordi, essenziale ma diretto al viso come un fendente ben assestato) non riesco a pensare in questo periodo a nulla che sia più struggente e poeticamente naïf di questi brani.<br />“Da piccolo il mio dinosauro preferito era il Triceratopo”...bhè ...da oggi anche il nostro...  (Courtesy of  <a href='http://issuu.com/musicletter/docs/musicletter-72/24?mode=a_p'>Musicletter</a> )<br /><br /><a href='http://www.mediafire.com/?wqwwmzwmqtj'>Il Triceratopo - Volume I</a><br /><br /><img src='http://img192.imageshack.us/img192/4751/iltriceratopo.jpg' /><br /><br />…purtroppo Gilberto Valsecchi (componente del trio, conosciuto come “Gilbe”) è venuto a mancare, stroncato da un infarto, sabato scorso, a soli 27 anni.<br />Il musicista, cantante e grafico, lascia un vuoto incolmabile tra gli amici e tra quanti (compreso il sottoscritto) apprezzavano il progetto musicale intrapreso. <br />La morte non si può commentare: la morte così violenta, prematura, di un ragazzo d’enorme talento ci angoscia sgomenti.<br />Un abbraccio ideale a Moris Colombo (chitarra-voce) e a Simone Zimo: a settembre avrebbero inciso i nuovi brani che avrebbero fatto parte del disco.<br />Coraggio ragazzi: sarà dura…ma spero che continuerete a fare musica...]]>
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		<title>“La paura è il più antico sentimento umano...”</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 17:02:08 +0200</pubDate>
		<author>nicola (nick67)</author>
		<description>
			<![CDATA[...e la rappresentazione della paura, soprattutto quella effettuata sullo schermo cinematografico, è catartica, come aggiunge il compianto Lucio Fulci <a href='http://www.mediafire.com/?dy9wwe2ekw6i8a4'>in questo piccolo frammento sonoro...</a><br />...e in questo genere probabilmente il maestro raggiunse il vertice della sua ars registica.<br />Dopo “Luca il contrabbandiere”, geniale poliziottesco che ondeggia tra il noir alla Fernando Di Leo e l’horror-splatter (d’altronde l’anno prima aveva diretto il controverso “Zombi 2”), vedrà la luce (ca va sans dire) la “trilogia della morte”.<br />In appena due anni (1980 e 1981) usciranno nell’ordine: “Paura nella città dei morti viventi”, “…e tu vivrai nel terrore! L’aldilà”, “Quella villa accanto al cimitero”, pietre miliari del cinema efferato, caratterizzati tutti da uno straordinario tocco d’autore.<br />Visionari, sperimentali, punto di riferimento per tutti coloro che si sono cimentati in questo tipo di rappresentazione filmica.<br />Fulci rimanda alla funzione che nel teatro antico era chiamata a svolgere la senechiana “tragedia degli orrori” (quella di evocare e/o materializzare le paure più recondite e rimosse per farci confrontare con il lato oscuro di noi stessi) e la spinge fino al parossismo di una nichilista poetica della crudeltà artaudiana (in specie con “…e tu vivrai nel terrore! L’aldilà” probabilmente il suo capolavoro).<br />Nessun amante del cinema, dunque, può dirsi veramente tale se non conosce siffatti capolavori e...se non li (ri)guarda di tanto in tanto…<br />Stasera, dunque, full immersion luciofulciana con:<br />“Paura nella città dei morti viventi"<br /><img src='http://img411.imageshack.us/img411/9420/p036.jpg' /><br />In streaming totale: <a href='http://filmpertutti.com/v/?di=572UVLB7'>qui</a><br />“…e tu vivrai nel terrore! L’aldilà”<br /><img src='http://img153.imageshack.us/img153/5262/img172751lrg.jpg' /><br />In streaming totale:<a href='http://filmpertutti.com/v/?di=NQW5JJX6'>qui</a><br />“Quella villa accanto al cimitero”<br /><img src='http://img713.imageshack.us/img713/9264/quella20villa20accanto2.jpg' /><br />In streaming totale:<a href='http://filmpertutti.com/v/?di=XFYY9UR0'>qui</a><br />...e nei commenti la colonna sonora di:<br /><img src='http://img840.imageshack.us/img840/3636/covful.jpg' />]]>
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	</item>
	<item>
		<title>&quot;...il sole nasce, muore e risorge: la creatura umana nasce, muore e non risorge più...&quot;</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Aug 2010 16:47:44 +0200</pubDate>
		<author>nicola (nick67)</author>
		<description>
			<![CDATA[Negli anni '70 il cinema balnear-vacanziero diventa una presenza marginale all'interno d'un contesto filmico più generale.<br />La vacanza non più palcoscenico di storie ma elemento di contorno per fugaci rappresentazioni. <br />Il suo luogo "simbolo" per eccellenza – la spiaggia – il segno della devastazione ambientale, sociale ed umana.<br />"Casotto" è un geniale "kammerspiel" borgataro, ambientato integralmente nella buia cabina d'uno stabilimento balneare laddove il mare è completamente nascosto al dipanarsi bizzarro delle vicende d'una grottesca fauna umana sottolineandone l'esclusione (l'espulsione?) da un posto dignitoso nella compagine sociale e il confinamento nel recinto d'un ghetto. (courtesy of Musicletter: <a href='http://issuu.com/musicletter/docs/musicletter-72/53?mode=a_p'>qui</a> )<br />Lo (ri)vedo stasera.<br />Se non ne avete una copia...in streaming integrale: <a href='http://www.megavideo.com/?v=3V82VYJ6'>qui</a><br /><img src='http://www.terminalvideo.com/images/articles/lrg/38/img_269538_lrg.jpg' />]]>
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	</item>
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		<title>nel weekend</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Aug 2010 10:05:55 +0200</pubDate>
		<author>(h)s.</author>
		<description>
			<![CDATA[<img src="http://bandalarga-cafe.it/images/blog/ubuntu_cola_thumb.jpg" /><br /><br /><img src="http://giotto.ibs.it/cop/copj13.asp?f=9788831705684" />]]>
		</description>
	</item>
	<item>
		<title>i Demoni</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Aug 2010 22:18:34 +0200</pubDate>
		<author>.D.®</author>
		<description>
			<![CDATA[<a href="http://www.youtube.com/watch?v=nS05DsT0TqE">i Demoni - l'Estate è Violenta</a>]]>
		</description>
	</item>
	<item>
		<title>“Sotto i raggi del sole”…Scampoli di Cinema “in stile balneare” al tempo d’estate...</title>
		<link>http://www.icepink.it/community/comments.php?DiscussionID=4194</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Aug 2010 11:33:41 +0200</pubDate>
		<author>nicola (nick67)</author>
		<description>
			<![CDATA[Dimensione temporale o non-luogo psicologico?<br />Che cosa è o rappresenta l'estate?<br />Una cesura (sempre più breve) dell'io da un continuum produttivo – che invero non si ferma mai - o lo spazio della ricomposizione del sé tra ricordi, rievocazioni, pratiche ritualistiche, momenti di libertà individuale e di spensieratezza e il consumo del fantomatico feticcio che va sotto il nome di "vacanza"?<br />Per un popolo circondato dal mare, compresso per più di due terzi tra risicate pianure e le coste, la stagione estiva non può che essere"balneare" (anche semanticamente) e il teatro in cui si mette in scena la sua stessa celebrazione è ovviamente "la spiaggia" e le sue estensioni: i lidi, i bagni, microcosmi umani esaustivi, metafore sempre più evidenti della "scatola sociale", di un'omologazione dei comportamenti e dei gusti inesorabile nonostante la frammentazione classista e le differenze economiche.<br />L'estate come "tempo di vacanza", l'estate al mare su spiagge assolate, l'estate come rituale collettivo fu un fenomeno pressoché ignorato dal cinema italiano almeno fino agli anni '50.<br />Il nostro popolo - si badi bene - continuava ad andare al mare: i luoghi della vacanza, però, erano semplici sfondi alla rappresentazione, incidentali, non necessari (all'economia del racconto) e non ancora, pertanto, soggetto/oggetto capace di evocare l'immaginario di un'intera nazione e di catalizzare l'interesse degli autori.<br />Il cinema del ventennio fascista, ad esempio, fortemente dirigista, perbenista e propagandista, lungi dal poter considerare un qualsiasi luogo balneare soggetto cinematografico "moralmente decente", evitò con cura l'argomento vacanziero impegnato tra rivisitazioni storiche in costume e celebrazione conformista di ideali piccolo-borghesi (il cosiddetto cinema dei telefoni bianchi).<br />Pertanto, le sequenze balneari de "La canzone dell'amore" (primo film sonoro italiano del 1930) di Gennaro Righelli o del popolare "La famiglia Brambilla in vacanza" (1942) di Carl Boese con Massimo Girotti sono casuali nel primo esempio o puramente decorative nel secondo...<br />La caduta del regime, però, e glianni immediatamente successivi sono l'inizio di una fase nuova per il nostropaese che determinerà cambiamenti profondi di cui il cinema saprà essere degnorappresentante.<br />La guerra ha azzerato tutto (convinzioni e ideologie comprese): gli sceneggiatori e i registi di una stagione culturale irripetibile per l'Italia sapranno descrivere le modificazioni di un popolo cogliendo le contraddizioni e la sofferenza nella rincorsa verso un benessere non privo di costi in termini sociali ed identitari.<br />L'occhio della macchina da presa sarà il fondo in cui confluiranno centinaia di personaggi corrispondenti ad altrettante categorie umane e sociali: volti, corpi, gesti che comunicheranno forza, dolore, capacità di reazione e sconfitte. E' evidente, in tutto ciò,l'importanza che assumono i luoghi (le strade, le piazze, le chiese ed anche le spiagge) non più soltanto come oggetti d'uso e sfondi complementari alla narrazione ma soprattutto come segni, sintomi anche minimi, di una condizione antropologica più generale.<br />E', dunque, "Domenica d'agosto"(1950) di Luciano Emmer, nel mutato clima, ad inaugurare - capostipite - una lunga serie di film balneari i cui esiti estetici, però, non saranno sempreconvincenti.<br />Quest'opera ha il merito dicomporre quadretti graziosi (con storie che s'intersecano) nello stile leggero del cosiddetto "neorealismo rosa" (proprio di Emmer) esplorando i cambiamenti delle abitudini all'interno della famiglia, la perdita del senso dell'autorità paterna, l'emancipazione delle donne, il desiderio di una vita migliore scevra da pregiudizi e tabù.<br />Lo spostamento verso il luogo di vacanza dei protagonisti anticipa le migrazioni oceaniche degli anni '60 e la condivisione di uno spazio comune balneare – la spiaggia – diventa elemento fondante di un processo di identificazione linguistica e culturale (L'Italia era un arcipelago di dialetti e di abitudini differenti): in questo senso il cinema sarà il motore principale (con la successiva televisione) di un lungo percorso di alfabetizzazione di massa in una simbiosi speculare tra schermo e platea.<br />Alla fine degli anni '50 nasce,però, la commedia all'italiana, fenomeno epocale nella storia del cinema, che si nutre della disfunzionalità antropologica dell'Homo italicus (pensiamo allo straordinario "I mostri"). E' al contempo satira di costume, non sempre esplicitamente politica, dal forte impianto realistico con qualche incursione nei territori della storia oscura del nostro paese che, grazie al registro leggero,prevalentemente comico, sebbene puntellato d'amarezza, raggiunse quel gran pubblico che al neorealismo aveva quasi sempre voltato le spalle.<br />(...segue nei commenti...)<br /><img src='http://img802.imageshack.us/img802/1290/estas.jpg' />]]>
		</description>
	</item>
	<item>
		<title>Marina, Marina, Marina...</title>
		<link>http://www.icepink.it/community/comments.php?DiscussionID=4205</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Aug 2010 17:49:13 +0200</pubDate>
		<author>nicola (nick67)</author>
		<description>
			<![CDATA["Forse i Maya non erano poi così scemi: i segnali della fine del mondo si moltiplicano. <br />La Santanché che cita Marcuse, per esempio (forse crede che sia un grossista di champagne). <br />Oppure il topless di Marina Berlusconi, editore che edita un giornale che di lei stessa scrive: «Marina Berlusconi, selvaggia bellezza a cavallo di una tecnologica moto d’acqua, ricorda Galatea, la più bella tra le Nereidi». <br />Che non sembri piaggeria, l’ha scritto un archeologo, ma visto il topless andava bene anche un restauratore. <br />Tra tutte queste premonizioni di immani disgrazie, rimangono per fortuna ben saldi alcuni valori, solidi, stabili. <br />Per esempio la leggina (ddl 40, articolo 3, comma 2 bis, votato anche dagli intrepidi finiani) con cui il governo Berlusconi, presieduto dal padrone della Mondadori, presieduta dalla di lui figlia Marina Berlusconi, ha permesso all’azienda di risparmiare qualcosa come 340 milioni di euro di contenzioso fiscale. <br />Stiamo parlando di tasse – contenzioso su tasse evase, per la precisione – che ammetterete, dopo Galatea e le Nereidi è una bella caduta di stile. <br />Naturalmente continueremo a sentire nei telegiornali embedded della casa reale che la lotta all’evasione fiscale continua senza soste e cedimenti. <br />Ma del super-sconto di famiglia direttamente dal produttore (di leggi) al consumatore (di condoni) non vi diranno nulla (sacrilegio!). <br />Per fortuna, però, come nei migliori fascismi della storia, si sta con il "popolo". <br />Così dell’editoriale del settimanale di teoria politica del regime, Chi?, possiamo leggere la commovente lettera di Marta: «Faccio l’operaia…Con gli straordinari guadagno 1050 euro al mese… Ho iscritto mia sorella all’università, ha il libretto pieno di 30… faccio i debiti, ma queste sono le soddisfazioni della vita. Ti scrivo per dirti che sono felice». <br />Bello, eh? E sotto a queste righe, foto di Marina Berlusconi in moto d’acqua, a cui il papà ha appena regalato una legge da 340 milioni di euro. Scommettiamo che è felice anche lei?" (<strong>Alessandro Robecchi, Il Manifesto</strong>)<br /><img src='http://tg24.sky.it/static/contentimages/original/sezioni/tg24/economia/2010/08/18/marina_berlusconi_topless.jpg' />]]>
		</description>
	</item>
	<item>
		<title>Amor Fugit</title>
		<link>http://www.icepink.it/community/comments.php?DiscussionID=4203</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Aug 2010 11:58:54 +0200</pubDate>
		<author>nicola (nick67)</author>
		<description>
			<![CDATA[Hsiao-kang vende orologi a Taipei e pensa in continuazione a Shiang-chyi.<br />Shiang-chyi vive e studia a Parigi e pensa in continuazione a Hsiao-kang.<br />Le loro vite si sono sfiorate solo una volta appena...<br />E certamente non si rincontreranno mai più.<br />E' impossibile amare alla stessa maniera e al momento giusto.<br />Uno dei miei film preferiti ( <a href='Http://www.icepink.it/community/comments.php?DiscussionID=3448#Item_1'>qui</a> )<br />In streaming totale: <a href='Http://www.megavideo.com/?d=JYK1RI0M'>qui</a><br /><img src='Http://data.kataweb.it/kpm2cinx/field/image/tcimage/142221' /><br />P.S Sempre <a href='http://www.uploadsblog.com/2009/08/29/come-superare-limite-megavideo-trucco-72-minut/'>qui</a> potete trovare qualche suggerimento per aggirare i limiti di megavideo...]]>
		</description>
	</item>
	<item>
		<title>piccola impresa</title>
		<link>http://www.icepink.it/community/comments.php?DiscussionID=4202</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Aug 2010 10:12:28 +0200</pubDate>
		<author>fox</author>
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			<![CDATA[<object width="425" height="350"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/kf5BhrngRPE"></param>
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			</object><br /><br /><br />Che bel concertino quello di ieri sera!<br />Sì, eravamo in pochi* ma l'esibizione è stata così calorosa, divertente, piacevole che stamani mi sono svegliata con un sorriso.<br /><br />Bravi Brunori sas!<br /><br /><br />*peraltro neanche buoni; accanto a me c'era un tipo strano che si voltava meravigliato verso una ragazza ogni volta che canticchiava qualcosa, come se non si capacitasse di tanta popolarità...]]>
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		<title>Diary of forbidden dreams</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Aug 2010 13:43:32 +0200</pubDate>
		<author>nicola (nick67)</author>
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			<![CDATA[La lesione del menisco posteriore destro il 5 agosto scorso ha determinato la totale sospensione di ogni attività fisica.<br />Fluttuo in un limbo di ottusa ed irreale beatitudine determinata (probabilmente) dalla mistura di caldo (non mi piace adoperare l'aria condizionata), antinfiammatori e immobilità forzata, immerso nella (re)visione di film e nell'ascolto di musica da cui per fortuna mi allontanano di tanto in tanto gli affetti familiari.<br />Il dolore è quasi passato ma...nell'attesa di un ulteriore controllo specialistico che, dopo ulteriore valutazione dello stato articolare e della risonanza magnetica (già effettuata) mi prescriva l'intervento (terapia chirurgica) o mi suggerisca un approccio (più) conservativo (fisioterapia)...occorre riposo e un attento centellinare dei gesti...dei movimenti...<br />Da oggi mi piacerebbe partecipare voi, miei virtuali interlocutori, immaginari compagni del mio vagabondare mentale per le reti informatiche, delle visioni (più significative) di quei films che tengono vivo il mio (basso) tono dell'umore, alzano la soglia della mia attenzione, ravvivano in un qualche modo i miei fiacchi pensieri...e che m'impediscono di cedere alla tentazione dell'orrendo demone televisivo (peraltro debole durante la sciagurata stagione estiva)...<br />...<br />Odissea grottesca in un mondo regolato dall'assurdo: lo sguardo ingenuo di Nancy, tra sonate mozartiane e movimenti schubertiani, su una realtà insensata in cui ogni atto (persino quello più sessualmente indecente) è pura coazione a ripetere, tentativo patetico e volgare di ingannare la spietata illogicità dell'esistenza.<br />Il surreale non manca mai in nessuna opera di Roman Polanski ma in "Che?" trova il suo ακμή.<br />E' disponibile in streaming su megavideo: <a href='http://www.megavideo.com/?v=BO5FXTP4'>qui</a><br />E <a href='http://www.uploadsblog.com/2009/08/29/come-superare-limite-megavideo-trucco-72-minut/'>qui</a> potete trovare qualche suggerimento per aggirarne i limiti...<br />Buona visione...<br /><img src='http://www.dvdtalk.com/dvdsavant/images/2840what.jpg' />]]>
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		<title>&quot;Questo è il cantante che piace a mamma&quot; (cit.)</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Aug 2010 19:12:33 +0200</pubDate>
		<author>fox</author>
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			<![CDATA[Non so ballare niente<br />Nè un tango, nè un valzer<br />Non so ballare niente<br />Mi dondolo in disparte<br />La vita è una mossa<br />Dimentico me stessa<br />...<br /><br /><br /><object width="425" height="350"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/19Ql-TzrluQ"></param>
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		<title>and the winner is...</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Aug 2010 19:12:28 +0200</pubDate>
		<author>(h)s.</author>
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			<![CDATA[fine del Live Musik Festival:<br /><br />vincono i <a href="http://www.myspace.com/runaraidoband">Runa Raido</a> di Frosinone, autori di una musica nervosissima e asimmetrica, fatta di new wave, primo grunge e obliquo cantautorato. testi so & so, ma tiro mostruoso, tecnica notevole e inquietudine a piene mani.<br /><br />si impongono sui co finalisti <a href="http://www.myspace.com/novadeaf">Novadeaf</a>, molto british, Smiths, Radiohead e milel altri gruppi influenzati dalla new wave più melodica, virata in salsa pop. malinconia col badile, tiro invidiabile, melodie che restano al primo ascolto.<br /><br />segnalati:<br /><br />Emilio Stella (non ha un myspace): vince il premio della critica, una sorta di Bennato/Rino Gaetano che viene DAVVERO dal cantiere e dalle case popolari. penna notevole. <br /><br />Mitici Gorgi: questa è avanguardia pubblico di merda, diceva qualcuno. questi delirano tra testi al contrario, un chitarrista con paglietta, occhiali da sole e camicia leopardata chiamato Bobolo, assoli di kazoo, alcool a fiumi e avvistamenti UFO durante il live. "prendetevela col narcotrafficante che ci accompagna". bon. il suono? un delirio fatto di  electroclash, surf e demenza senza eguali. mitici. <a href="http://www.myspace.com/miticigorgi">qua.</a><br /><br />Julian Mente: già segnalati, tutti Tool, primo grunge e nervi scoperti. ancora aspetto gli mp3 per mail e per questo vaffanculo, ma per il resto notevoli, specie per il respiro di alcune recenti "ballate" che li portano in tutt'altra dimensione. <a href="http://www.myspace.com/julianmente">qua.</a><br /><br />ieri s'è registrata la presenza della Bandabardò, che aveva suonato il giorno prima in quel di Ladispoli, gentilmente trattenutasi per fare parte della Giuria (con UN voto unico). <br /><br />tutto bellissimo, l'anno prossimo ci sarò ancora, se mi chiamano.<br />love.]]>
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		<title>diabolik</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 12:43:56 +0200</pubDate>
		<author>dj nepo</author>
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			<![CDATA[Un ricordo indelebile della mia infanzia? Presto detto.<br />La corsa quotidiana, negli afosi pomeriggi estivi, verso la bottega del mitico “nicola” (uno storico rivenditore di fumetti di seconda mano), con duecento lire in tasca, a caccia di un nuovo vecchio numero di diabolik <br /><br />Conseguenze? <br />Oggi, dopo trent’anni, “leggere un diabolik” è per me rimasto un rito irrinunciabile e prettamente estivo. Una sorta di nostalgica liturgia a cui non so resistere. Un quarto d’ora magico che mi concedo ogni volta che posso, in cui si corona la vera essenza di ogni mia estate…<br /><br />Forse solo uno psicologo potrebbe svelare i reconditi meccanismi della mia mente che fanno da sfondo a questa mia ancestrale cerimonia estiva.<br /><br />Un tributo a me bambino? alle sorelle giussani? ad eva kant, per la quale nutro un amore sincero? a tutte le donnine “pop”della quarta di copertina? <br />Perché mi rilasso davvero solo a clerville?<br /><br />Vabbè, bando alle ciance, volevo solo dirvi che in questi giorni di pseudo lavoro misto a spiaggia, on the air, sulle varie fonti sonore di dj nepo girano bologna violenta, i fasti, la casa azul, baustelle, humpty dumpty… e tutta una serie di brani sparsi alla rinfusa che presto sfoceranno in una nuova memorabile compilescion dei 40 brothers…<br /><br />un abbraccio a tutti, <br />(tutto il resto è desistenza).]]>
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