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    • Argomento della discussioneRétrofuturisme
    • Sono abbastanza vecchio per aver iniziato ad ascoltar musica con i mangiadischi.
      Mio padre - credo ad otto anni - ce ne regalò uno della penny.
      Color arancione acido...molto anni '70.
      Con quello che - ai nostri occhi - sembrava una meraviglia io e mia sorella sentivamo le fiabe sonore della fabbri: "a mille ce n'è nel mio cuore di fiabe da narrar, da narrar...".
      Mio padre, però, ci aveva proibito di inserirvici i 45 giri che acquistava per sè o regalava in continuazione a mia madre perchè in quel giocattolino poco più che infantile la punta - molto spessa - a lungo andare determinava l'abrasione della superifice del disco.
      Divieto a cui noi - di nascosto - trasgredivamo...in una maniera così goffa da venir scoperti...a pensarci bene, comunque, senza grandi conseguenze che non fossero burberi rimbrotti.
      Il mio babbo era troppo dolce per punirci...
      Come per tutti i giocattolini l'uso costante causò la sua irreversibile usura...e molti dischi graffiati.
      ...
      Un tuffo al cuore, nostalgia infinita, dunque, scoprire che c'è un gruppo - francese - che ha intitolato il proprio lavoro "mange disque"...con copertina arancione per di più...
      Uscito a fine 2007 - da ascriversi temporalmente al 2008 pertanto - è un delizioso e gradevole esempio di pop elettronico in bilico fra leziosità vintage e indie-leggerezza.
      Un disco molto eccentrico che si permette talora il lusso di suonare come un videogame retrò ma anche come un party electrodance all'acqua di rose...in un gioco continuo di rimandi.
      Se vi piace il commodore SX-64, il casiotone, le juno 60, il nintendo, il theremin, il korg, il multivox, quella sottospecie di proto-synth che fu lo stylophone...le vocine così '60...allora gli ALB vi piaceranno.

      Nei commenti...

    • Post di nicola (nick67)
    • Commenti 14
    • Ultimo commento di (h)s.
    • Ultima volta online 18 Mar 2008

    • Tags Daily Song | nostalgia | Migliori dischi 2008 | ALB | ricordi | padre
    • Views 262
    • Argomento della discussioneFemail vocals feat. womans' love
    • Una è viennese – raminga tra l'Austria, la Svizzera e la Germania – l'altra è svedese di Stoccolma.
      Una è bruna, decisamente mascolina, la ragazza con la chitarra, leader di un gruppo...l'altra è bionda, molto carina, suona le tastierine.
      Le novità al femminile più interessanti dell'anno appena iniziato.

      Clara Luzia ci ricorda Laura Veirs o Karen Ann e canta improvvisi quanto improbabili tuffi al cuore, storie d'amore finite male alle luci dell'alba...il romanzo ancora tutto da scrivere della vita di una giovane donna.
      Tra malinconie acustiche e dolcezze pop...con una grande tensione emotiva.


      Lykke Li canta gli stessi tormenti dell'anima - Youth Novels si chiama il disco uscito a fine gennaio – in maniera più adolescentemente sbarazzina.
      La matrice musicale è senza dubbio indiepop, la sua voce è più maliziosa – alla Au revoir Simone- ma...le fragilità sono identiche.


      "...fuori era notte
      e gli astri seguivano precisi
      ignoti cammini in curve d'oro
      e le cose fatte fuggitive
      mi traevano in angoli segreti
      per dirmi di giardini spalancati
      e del senso di vita;
      ma a me doleva ultimo sorriso
      di fresca donna riversa in mezzo ai fiori."

      Segue...nei commenti...
    • Post di nicola (nick67)
    • Commenti 11
    • Ultimo commento di meister
    • Ultima volta online 12 Mar 2008

    • Tags Daily Song | Indiepop | acoustic | Migliori dischi 2008 | femail vocals
    • Views 264
    • Argomento della discussioneBonjour...Parties...
    • Si può saltare direttamente dalla cameretta alla camera?
      Cioè dal bedroompop alla chamber music passando per i picnic parties?
      Possono fragili melodie tipicamente twee evolvere "progressivamente" in sofisticate partiture sinfoniche?
      E tastierine vintage alternarsi ad assoli di flauto e voci maschili e femminili rincorrere un'orchestra di archi che accompagna una sezione di ottoni...?
      Ci si può stupire ascoltando delicati fraseggi di clarinetto e tromba che s'interrompono per far posto a fisarmoniche e vibrafono?
      Può l'elettronica convivere con il pop bucolico?
      L'indiepop nordico con i Radiohead che strizzano l'occhio alla Elefant records?
      Sì...in "Pigments drift down to the brook" tutto sembra possibile.
      ....che sette ragazzi giapponesi - i 4 Bonjour's Parties - decidano di suonare trenta strumenti diversi senza aver paura di azzardare soluzioni improbabili ed estreme...senza calcoli.
      Sognante, brumoso, ispirato, originale.
      Un disco prezioso.
      Ma dove sono stati finora?
      (nei commenti il...)

    • Post di nicola (nick67)
    • Commenti 19
    • Ultimo commento di (h)s.
    • Ultima volta online 7 Mar 2008

    • Tags Daily Song | Indiepop | Migliori dischi 2008 | 4 Bonjour's Parties
    • Views 290
    • Argomento della discussione...in love with Kate Jackson...
    • Fra qualche giorno (10.03.2008) “Hercules and Love Affair”, moniker dietro il quale si nasconde il dj Andrew Butler, pubblicherà quello che si candida probabilmente ad essere uno dei migliori dischi electro dell'anno. Una eccezionale mistura di suoni funky '70 e ritmi dance tipicamente '80, manipolati e disturbati con un'elettronica vintage.
      Consigliatissimi per stravaganti “party anticonformiste”.
      ...e grazie per la segnalazione Pat.



      Il must, invece, ciò di cui si parlerà diffusamente nei prossimi mesi – a partire dal 07.04.2008 quando sarà pubblicato e che li trasformerà da next-big-thing a ultra-hype-thing – è “Couples”.
      Dopo lo stupefacente “ Someone to drive you home”, i The Long Blondes si confermano la sintesi migliore del pop-rock britannico degli ultimi 25 anni.
      Coglierete voi stessi la pluralità di riferimenti sonori in esso contenuti: Elastica, Human League, Pulp, Gang of four, Buzzcocks, Smiths, Abc, etc, etc,...
      Post-post-punk, new-new-wave, indie-rock, glam-pop...qualsiasi definizione va loro stretta.
      I migliori...?


      La mia personale delusione, invece, è “Go away white” dei Bauhaus.
      Un lavoro che non suona malissimo ma che, purtroppo, è fiacca ripetizione di tutti i clichè ghotic-wave possibili ed immaginabili.
      Riff chitarrisitici interamente copiati, la voce di Peter Murphy persino stanca...insomma autoreferenziale fino ad essere fastidioso.
      “In the flat field” sembra lontanissimo.
      Come sporcare un mito.
      Maledetto denaro...


      segue...nei commenti...
    • Post di nicola (nick67)
    • Commenti 31
    • Ultimo commento di dj nepo
    • Ultima volta online 7 Mar 2008

    • Tags Daily Song | Migliori dischi 2008 | rivelazioni | delusioni
    • Views 410