... ci stiamo avvicinando a fine anno. tempo di classifiche. se solo avessi ascoltato qualche disco. o letto libri. o visto film.
comunque, tra gli italiani ho apprezzato l'album di dente, quello di brunori sas (un po' meno), humpty dumpty, unòrsominòre. tra gli stranieri direi the ladybug transistor, amor de dias, spectrals. belli gli album di wilco e real estate. a fine anno le zampate di atlas sound (ottimo) e shirley lee (qualcuno si ricorda degli spearmint?).
se ne avete voglia, sparate qualche nome. magari recupero qualcosa.
madame x : dive cattive diaframma: niente di serio serge gainsbourg: histoire de melody nelson (deluxe version) ennio morricone: come imparai ad amare le donne (extended edition) ennio morricone: d'amore si muore butcher boy: helping hands gianmariavolontè: polaroid fine before you came: ormai bologna violenta: utopie e piccole soddisfazioni obedient wives club: ep thegiornalisti: vol.1 enzo avitabile: napoletana
1. J Is For Jamie 2. The Day Our Voices Broke 3. Helping Hands 4. Imperial 5. Bluebells 6. T Is For Tommy 7. Parliament Hill 8. I Am The Butcher 9. Whistle And I'll Come To You 10. Russian Dolls 11. Your Cousins And I 12. Every Other Saturday
capita di apprezzare della musica. capita di goderne. capita, molto più raramente (è un mix di caso e capacità di selezione, credo) di restarne sconvolti e sentirsi obbligati a condividere, perchè si pensa che quello che sta girando (anche se esistono dei supporti su cui non gira niente, in effetti) potrebbe cambiare, in meglio, le vite di altre persone. questo disco mi ha fatto ciò. un disco meraviglioso, unico, per il quale, all'ascolto numero 7 o 8, scomoderemo parole molto impegnative. con ordine: lei è una cantautrice che si fa chiamare Soap & Skin (il nome è curiosamente carezzevole, in effetti: puro contrasto, presumo), al secolo Anja Plaschg, dall'Austria. è giovanissima, al debutto. definire il suo "lovetune for vacuum" inquieto è dire poco. maledetti, questi album. maledetti. è uterino, quest'album. è gelo puro, quest'album. è fatto di poche, pochissime cose, voce carezzevole ma assente, distante, a volte inquieta, e un pianoforte, più che altro. il (poco) resto è archi, elettronica disturbata, rumore di fondo. le canzoni: elegie, nenie, assassine, grazia dell'infliggere un pugno nello stomaco, sorriso lieve nel piantare una lama nel cuore. due sono i fantasmi, le immagini che arrivano nell'immediato: Antony, per la grazia infinita, certi toni favolistici abbinati alla crudezza delle invocazioni. Nico, per l'austera distanza, il gelo quasi palpabile, gli attimi di puro terrore. ascoltate "cry wolf", "thanatos", "extinguish me", "turbine womb", "marche funebre". guardate da lontano il vostro cuore spezzarsi: è uno splendido spettacolo. (...nei commenti...)
Eravate nel salotto dei nostri genitori e i Baustelle stavano per suonare a Sanremo. Ma la prima ragione per cui eravate lì è che bisognava rivedere i barbari, che erano stati in TV qualche settimana prima. Parte la cassetta, le immagini sono in bianco e nero e sono molto amatoriali. Le ha girate Fnk. Sono quasi solo primi piani, generalmente di profilo o di tre quarti. I barbari hanno la barba, stanno sul palco di un teatro di serie C e si protendono verso la folla come in un affresco del realismo socialista. Poi il nastro finisce e tutti tornano in fretta ai propri posti perché ora suonano i Baustelle. Il musicista dei Baustelle che sta lì con noi è tarchiato e somiglia un po’ a Jimmy Wales, quello che chiede soldi su wikipedia. Imbraccia una grande chitarra di Lego e siede al centro del divano lungo la parete. Batte il tempo e suona due accordi: a Sanremo, il gruppo parte. L’esibizione la seguiamo su un opuscolo color madreperla posato sulle nostre ginocchia. Leggiamo riga per riga il testo del pezzo, seguendo l'andamento fratturato delle strofe, ed è FANTASTICO, il miglior Bianconi di sempre. Un testo amaro sulle difficoltà di essere musicista, pieno di trovate metriche e lessicali che ci strappano un sorriso. A un certo punto uno stacco, una pausa e tra poco, lo sappiamo, esploderà il ritornello. La sveglia suona.
Girls‘ frontman Christopher Owens proves he’s got his influences right by writing and recording a song dedicated to Felt‘s frontman Lawrence. The limited edition, heart-shaped red vinyl containing the song “Lawrence” will be available next November 28th....
per ritirare la tessera omaggio di iscrizione a Facebook. La sua tessera fedeltà le dà diritto a frequentare l'esclusiva zona V.I.P. targata Ice*Pink (senza asterisco però!!) ed un cocktail di benvenuto per Tommy (analcolico!!!)
(ANSA) - ROMA, 3 OTT - ''Non so se sia un disco di musica elettronica, ambient, folk. C'e' certamente un forte richiamo alle nuove tendenze elettroniche, ma in mezzo ci sono i tamburi scozzesi, la lezione di Brian Eno e tutta la musica minimale che si fonde con i rumori dei cantieri dell'expo in costruzione'': cosi' Ettore Bianconi, musicista e sound designer da diversi anni, gia' in forza ai Baustelle, spiega il suo nuovo progetto 'Absent. Sonorizza il regno animale', che esce domani.
“Mi è stato chiesto di pensare al progetto di sonorizzazione per alcuni reading di presentazione del libro – spiega :absent. – quando questo non era stato ancora finito e quindi senza sapere di cosa si sarebbe effettivamente parlato. Conoscevo bene solo ‘l’autore’..”.
Sono venute fuori otto composizioni che rappresentano l’incontro di tutti gli elementi del reading: “La voce di Francesco, il suo suono, quello che leggeva. Tutto legava perfettamente con le mie musiche dando vita a un significato denso di umori molto psichedelici, claustrofobici, lunari, dark e in qualche modo drammatici”.
Proprio durante i reading :absent. si rende conto che quelle composizioni, nate per stare in sottofondo, avrebbero potuto assumere un ruolo da protagoniste e diventare, a loro volta, un progetto a sé. Prova così ad invertire i ruoli: la voce si riduce al minimo e la musica si allarga “… le batterie, i violini, i fiati compaiono in mezzo agli animali, alle persone, alle macchine e sostituiscono l’importanza che inizialmente avevano le parole.”
Ne nasce un disco di difficile catalogazione: “Non so se sia un disco di musica elettronica, ambient, folk” – spiega l’artista – “c’è certamente un forte richiamo alle nuove tendenze elettroniche, ma in mezzo ci sono i tamburi scozzesi, la lezione di Brian Eno e tutta la musica minimale che si fonde con i rumori dei cantieri dell’expo in costruzione.”
Quel pedicelloso del cazzo ha interrotto il traffico web su icepink e io vado a cas asua a trafficare. Ciao cari ho aperto il gruppo Icepink su FB cosi' ci si becca li'!!!! Chi non vuole sta qui ecco!!!!!
... mentre tutto va a rotoli e quel che rimane del nostro piccolissimo paese precipita in un baratro senza fine di degrado morale, sociale, politico, economico che le parole ormai non riescono nemmeno più a descrivere, beh, mentre tutto ciò accade, mi ritrovo senza punti di riferimento nemmeno per la musica. ice+pink giace in uno stato semi-comatoso (e quanto mi manca!), ma pure tutti quei siti, quei blog a cui mi rivolgevo per recensioni, suggerimenti e quant'altro sembrano spariti nel nulla. e insomma, sparate cinque (o tre, due...) dischi che state ascoltando. almeno scarico qualcosa. e vaffanculo a tutti.